Ivan Salvade’

Il mio punto di vista su Virtualizzazione, Sicurezza, Messaggistica, Network Management…

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Perché installare i server aziendali in lingua inglese…

Scritto da Ivan Salvade' il 18 gennaio 2011

Siamo nell’era della globalizzazione, siamo nell’era in cui la comunicazione e la connettività (sempre ed ovunque) rivestono un ruolo fondamentale nella nostra vita, siamo nell’era in cui una lingua “globale” è ormai stata scelta per comunicare e farci comprendere ovunque (e questa lingua è l’inglese, che piaccia o no…).  

E siamo nell’era in cui ritengo che un individuo operante nel campo informatico abbia ormai l’obbligo esistenziale di saper parlare e scrivere in lingua inglese, non dico a livelli eccelsi, ma almeno a livello di saper leggere un libro tecnico scritto in inglese, o saper impostare, in un motore di ricerca,  un’opportuna ricerca usando vocaboli inglesi, allo scopo di avere una maggiore quantità di risultati di quelli che otterremmo ricercando con la solo lingua italiana.

Da queste iniziali considerazioni, nasce una delle mie convinzioni, che cerco spesso di trasmettere ai miei studenti durante i corsi, o al pubblico di un seminario durante i miei speech, o ai clienti quando sono in consulenza presso le loro aziende.  La convinzione è : “Installiamo i server in lingua inglese!!”.  Con “Server” intendo non solo i sistemi operativi Windows Server 200x (volendo restare in ottica Microsoft), ma anche i grossi applicativi tipo SQL, Exchange, i prodotti della suite System Center, e via dicendo…  Diciamo, quindi, tutti i server di infrastruttura, ma non certo un’applicazione di contabilità o simili, per intenderci!!

Provo a snocciolare una serie di motivazioni a questa convinzione, creatasi con il passare del tempo e delle esperienze : perché, dunque, dovreste installare i server in inglese?

  1. Perché  le patch di aggiornamento, tipicamente, vengono pubblicate prima in lingua inglese e poi nelle altre lingue (anche se la differenza di tempo è, al giorno d’oggi, ormai esigua o nulla)
  2. Perché le versioni Beta e spesso anche RC di un prodotto sono pubblicate prima in lingua inglese, e solo successivamente e saltuariamente anche nelle altre lingue
  3. Perché, nel caso di aziende multinazionali, non ho il problema di dover gestire (magari da remoto) una moltitudine di server installati nelle più svariate lingue, incomprensibili se si tratta di lingue minori
  4. Perché è più facile il troubleshooting : si pensi ad un errore riportato nei log di sistema, di cui si ignorano il significato e/o le cause.  Posso allora ricorrere al metodo “copia e incolla dell’errore in un motore di ricerca” : vi assicuro che copiare e incollare un errore in lingua inglese vi porterà ad una quantità di risultati (e quindi possibilità di risoluzione) di gran lunga superiore a quelli ottenibili utilizzando la lingua italiana.
  5. Perché spesso le traduzioni in italiano dei server sono…  orripilanti!!
  6. Perché nelle piattaforme server di qualche anno fa (ma spesso tuttora in uso in molte aziende), risultano complicati e costosi, o addirittura impossibili, gli aggiornamenti ad un’altra lingua (qualora si fosse scelto questa strada)
  7. Perché la maggior parte del materiale di riferimento online (per es. il Technet) è scritto in lingua inglese
  8. Perché i libri scritti in lingua inglese sono pubblicati molto in fretta, e quelli tradotti nella altre lingue sono pubblicati spesso molto tempo dopo, o addirittura neanche tradotti
  9. Perché gli esami di certificazione sulle tecnologie server sono quasi sempre solo in lingua inglese (salvo poche eccezioni)
  10. Perché i corsi ufficiali, gli hands-on-labs, i laboratori online, le pubblicazioni dei team di sviluppo, e quant’altro ancora possa esistere per documentarsi su un certo server, sono tipicamente sempre in lingua inglese 

Allora : why not learning and installing English? 

Buon lavoro e buono studio :-)

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Applicazioni non si installano su Windows 7 / Windows 2008 R2

Scritto da Ivan Salvade' il 19 novembre 2010

A volte capita che i files .MSI e/o .EXE di installazione di alcune applicazioni rifiutano di eseguirsi, oppure procedono con l’installazione, ma al termine non si trova l’applicazione presente tra i programmi installati o non si trovano i servizi previsti presenti nell’elenco dei servizi (services.msc).  Questo comportamento è frequente soprattutto quando si tenta di installare su Windows 7 o Windows Server 2008 R2 applicazioni previste per sistemi operativi precedenti (es. Windows XP/Vista/2003/2008).  

Quando l’applicazione rifiuta di installarsi tramite il file .MSI indicando subito un’incompatibilità del sistema operativo sottostante, ciò è dovuto al fatto che il file .MSI esegue lui stesso dei controlli sul sistema operativo per verificare che sia compreso tra quelli compatibili con l’applicazione.   Per bypassare il controllo, è necessario editare il file .MSI e togliere o modificare questo controllo.  E’ possibile fare questo utilizzando un editor di MSI (per es. “Orca”, scaricabile da http://www.technipages.com/downloads/Orca.Msi)  e modificando la sezione “LaunchCondition” del file .MSI,  come visualizzato nella seguente figura :  

appcompatdiagnostics.gif    Clicca sulla figura per ingrandire

 Il modo più semplice è inserire, dopo un operatore booleano “OR”, una voce del tipo “VersionNT >= 600”, che indica al MSI di accettare qualunque sistema operativo con codice di riconoscimento superiore a 600 (questo è il codice identificativo di Windows Vista/2008): in questo modo i vari Windows 7, Windows 2008 R2 ed anche i successivi saranno accettati dall’installatore. 

La proprietà “VersionNT” identifica una particolare versione del sistema operativo:

Valore 500 : Windows 2000 no SP o con SP1,SP2,SP3,SP4

Valore 501 : Windows XP no SP o con SP1,SP2,SP3

Valore 502 : Windows Server 2003 no SP o con SP1,SP2

Valore 600 : Windows Vista no SP o con SP1,SP2 e Windows Server 2008 no SP o con SP2

Valore 601 : Windows 7 e Windows Server 2008 R2

Per una migliore precisione, è possibile anche utilizzare le proprietà “ServicePackLevel” e “WindowsBuild” per identificare con precisione un certo Service Pack o una certa Build dei sistemi operativi (i codici precisi sono al seguente link : http://msdn.microsoft.com/en-us/library/aa370556(VS.85).aspx ). 

Quando invece il file .MSI non esegue il controllo di versione, ma l’applicazione comunque rifiuta di installarsi su Windows 7 o Windows Server 2008 R2 (o si installa ma senza attivare i servizi previsti), ciò è tipicamente causato dai controlli di compatibilità che per default eseguono Windows 7 e 2008 R2.  Questi controlli di compatibilità sono molto utili, in quanto ci permettono di evitare l’installazione di applicazioni non compatibili, che metterebbero a repentaglio la stabilità del sistema.  Questi controlli sono attivati da dei settaggi di Group Policy o Local Policy indicati nelle figure seguenti. 

FIGURA 1

 application-compatibility.gif   Clicca sulla figura per ingrandire

In figura 1 sono visualizzati i settaggi nella categoria “Computer Configuration\Administrative Templates\Windows Components\Application Compatibility” : andrebbero posti a “Enabled” tutti quelli indicati in figura per disattivare diversi controlli di compatibilità (per dafault quei settaggi sono tutti “Not Configured”, cioè i controlli di compatibilità sono attivi)

FIGURA 2 

msilaunchcondition.gif   Clicca sulla figura per ingrandire

In Figura 2 sono visualizzati i settaggi nella categoria “Computer Configuration\Administrative Templates\System\Troubleshooting and Diagnostics\Application Compatibility Diagnostics” : andrebbero posti a “Disabled” tutti i settaggi indicati in figura per evitare la comparsa di numerose finestre di errore che interromperebbero l’installazione dell’applicazione (anche tutti questi settaggi sono posti per default a “Not Configured”, il che lascia attivi i diagnostici) 

Una volta modificati i settaggi come indicato sopra, le applicazioni dovrebbero installarsi tutte senza problemi, anche quelle incompatibili con Windows 7 / Windows Server 2008 R2. 

La configurazione di questi settaggi come indicato nelle figure, e la modifica dei files .MSI indicata in precedenza,  sono a totale rischio e pericolo dell’utente.

Si ricorda che in questo modo si impedisce a Windows 7 e Windows Server 2008 R2 (o al servizio Windows Installer) di eseguire una moltitudine di controlli sulla compatibilità delle applicazioni che vengono installate;  le applicazioni, a questo punto, è molto probabile che vengano installate, ma se non effettivamente compatibili con Windows 7/2008 R2 possono mettere a repentaglio la stabilità dell’intero sistema.  Si consiglia di provare queste procedure in ambiente di testing, e solo dopo essersi accertati che le applicazioni installate non creano problemi ai sistemi, procedere all’implementazione in produzione.

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Pubblicato in Gestione dei Sistemi, Windows 7, Windows Server 2008 R2 | Nessun commento »

 
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